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Pubblicato il bando per il progetto Leonardo da Vinci “Advanced Skills for Rural Tourism Hospitality”- ASK FOR TOUR – Conv. N. LLP-LDV-PLM-10-IT-169, promosso da E.A.R.T.H. Academy.

Disponibili 55 stage di 13 settimane per diverse destinazioni europee: Valencia (Spagna), Berlino (Germania), Portsmouth (Regno Unito) e Sofia (Bulgaria).

Gli ambiti dei tirocini sono i seguenti:

– Management dei servizi per lo sviluppo rurale;

– Organizzazione e amministrazione delle aziende turistiche e rurali;

– Promozione, comunicazione e marketing dei servizi turistici rurali.

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Per ulteriori informazioni contattare leonardo@earthacademy.eu .

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Il Presidente di E.A.R.T.H. Academy Fausto Faggioli, insieme a Luciano Marino e ad Angelo D’Andrea, saranno in Polonia dal 13 al 17 ottobre per un progetto di partenariato e per lo sviluppo della rete europea . Per l’occasione si organizzaranni incontri con le autorità locali al fine di coinvolgere i territori in progetto di governance pubblico-privato da ceandidare ai finanziamenti della nuova programmazione comunitaria.

La ruralità ed il protagonismo dei territori rappresentano sempre più la carta vincente della futura Europa. L’Academy promuove l’acquisizione delle capacità dei territori di produrre emozioni, nella consapevolezza che solo i territori in grado di emozionare possono vincere le sfide dello sviluppo e della migliore qualità della vita.

L’Academy, inpegnata su questo versante con la propria rete europea, promuove il protagonismo degli attori del territorio, coinvolgendoli in un percorso di crescita che li porterà ad essere il motore di tutte le azioni di sviluppo economico.

Academy inoltre promuove il modello EMOZIONE-SVILUPPO-SOSTENIBILITA’ cioè uno sviluppo del territorio che propone emozioni e che preserva se stesso.  Ciò al fine di migliorare l’economia, in una dimensione che guarda alla rinnovabilità delle risorse migliorando la qualità della vita.

Rimini 14 Marzo 2008. Presso la sede di Sistema Turismo, a Rimini in Via Roma 68,  alle ore 13,00 si terrà la conferenza stampa di presentazione della III edizione del Master in Turismo Rurale, prima iniziativa del genere in Italia, organizzato in partnership con le Fattorie Faggioli; durante la mattinata saranno illustrate, inoltre, le attività dell’ European Accademy for Rural Tourism Hospitality (E.A.R.T.H) di cui è Presidente Fausto Faggioli e Responsabile del Comitato Scientifico il Professor Jean Pierre Lozato-Giotart.

Da uno studio condotto su diverse esperienze di Borgo Albergo in Italia e in Europa, nel tentativo di proporre un difficile esercizio di sintesi, abbiamo provato ad estrapolare alcune caratteristiche e indicazioni di tipo generale.
Parlare di modelli nel post-moderno è alquanto pericoloso.
Definire il senso del territorio e delle comunità locali in un periodo caratterizzato, per certi versi, dallo sfilacciamento, dalla frantumazione e dalla continua fuga in avanti non è esercizio semplice. Eppure la sfida è quella di rafforzare l’attribuzione di senso e di significato delle aree rurali, spingendo, sempre più, le “vicende” di questi territori verso esperienze di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Questo in un quadro più generale di de-materializzazione, di economia del simbolico e dell’esperienza, di un sistema di interazioni, di relazioni (reti?) locali e globali in continua ri-strutturazione e ri-definizione (come in un gioco di frattali). Proviamo, comunque, a isolare, quelli che, nella nostra attività di ricerca e studio, ci sono apparsi come i passaggi più significativi di un processo territoriale ed economico, l’ organizzazione e la gestione del Borgo albergo e che hanno permesso, nei casi di successo,  alla località rurale, al piccolo centro, di tramutare la residualità in valore. Storie di successo di aree e comunità locali che hanno saputo, attraverso azioni ben condotte di governance territoriale, di management e di marketing trasformare le persistenze culturali e ambientali in esperienze turistiche ricche di appeal per il “consumatore turistico moderno”.

  • Ruolo pivot delle istituzioni locali

In contesti socio-economici fragili, caratterizzati da debolezza imprenditoriale e sfilacciamento sociale, l’iniziativa e la regia per la promozione e la realizzazione di processi complessi, come quello del borgo albergo, non può che essere delle istituzioni locali.

  • Emersione dei valori territoriali (l’identità come presupposto alla costruzione di esperienza).

La realizzazione di un borgo albergo avviene all’ interno di  un processo territoriale. Per  una conduzione positiva del progetto,  che fornisca il più alto livello di successo possibile, il punto di partenza non può che essere il territorio, i suoi valori intimi e la sua storia profonda.

  • Presenza di finanziamenti pubblici

La ristrutturazione del patrimonio abitativo, gli interventi infrastrutturali necessarie difficilmente, considerando l’entità degli importi, potranno essere realizzate con fondi privati dei residenti. Nei casi analizzati la presenza di fondi pubblici ha rappresentato un “must” ineliminabile.

  • Produzione di una disciplina di riferimento.

Sempre più frequentemente le istituzioni intervengono anche attraverso la disciplina normativa del borgo albergo, definendo caratteristiche e tipologia dell’offerta turistica, individuando parametri di qualità, classificando l’offerta turistica proposta. 

  • Presenza di una struttura di gestione radicata sul territorio.

La gestione affidata ad una struttura radicata sul territorio garantisce maggiormente, in termini di coerenza, tra proposta turistica che si costruisce e il senso del territorio (usi, tradizione, dialetto…)

  • Coinvolgimento della comunità locale (processi di apprendimento).

I casi di successo hanno dimostrato la necessità di coinvolgere le comunità locali. All’interno della destinazione “borgo albergo” il ruolo della comunità assume una importanza decisiva. Per sua natura l’esperienza borgo albergo si fonda sulla  relazione tra turisti e residenti, tra turisti e comunità locale. L’atteggiamento, ostile o viceversa cordiale e di integrazione della comunità locale finisce con l’essere una discriminante fondamentale nel giudizio sulla qualità e validità dell’esperienza turistica.

  • Formazione delle risorse umane.

La realizzazione del borgo albergo non è una scorciatoia alle difficoltà economiche del territorio rurale. Al contrario è un progetto complesso e articolato. Una variabile di successo è rappresentata dalla capacità delle risorse umane impegnate nelle attività di gestione dell’offerta turistica territoriale. Figure professionali competenti, formate adeguatamente rappresentano un tassello strategico fondamentale. Il ruolo della formazione nel sostenere l’intero processo non va, pertanto, sottovalutata.

  • Realizzazione di un progetto turistico multifunzionale (ricettività, produzioni tradizionali e dell’ agroalimentare, attività per il tempo libero) e in sintonia con i tratti profondi delle persistenze ambientali e sociali.

Il borgo albergo non è semplicemente attivare ricettività in ambiente rurale. E’ invece, come già anticipato più volte, costruire le condizioni di fruizione dell’ambiente rurale in tutte le sue sfaccettature e particolarità. La qualità complessiva dell’esperienza turistica è determinata proprio dall’ articolazione della possibilità di vivere l’ambiente sociale e ambientale della ruralità.

  • Definizione chiara e univoca dell’esperienza proposta: la ruralità.

Definire chiaramente l’esperienza turistica proposta favorisce i meccanismi di interazione, e perciò di acquisto, con la domanda. La comunicazione, il posizionamento corretto, vengono favoriti da messaggi chiari e ben definiti.

Francesco Di  Bello

Green Tourism

Il turismo diventerà la prima industria del 21° secolo e sarà uno dei primi tre settori dell’economia mondiale. In quest’ambito la “green hospitality”, l’ospitalità verde che propone a ospiti e viaggiatori una cura dell’ambiente che non impone rinunce ma solo scelte diverse, fatte di comfort ecosostenibile, sarà un settore vincente.

Già nella “verde” Inghilterra il 90% dei consumatori si dice favorevole alla eco-compatibilità delle strutture ricettive e il 54% apprezza le soluzioni che consentono all’ospite di ridurre le emissioni di Co2 durante il soggiorno. E’ indubbio infatti che un ambiente degradato riduce la propria attrazione turistica, sia che si tratti di acqua che dell’integrità del paesaggio.

Al contrario, un patrimonio ambientale intatto e valorizzato è una risorsa basilare per il turismo e statistiche “alla mano” mostrano come il turismo responsabile stia guadagnando mercato in molte nazioni, fino a diventare un’industria (un business) di tutto rispetto. Le nuove frontiere della sostenibilità dello sviluppo passano quindi necessariamente attraverso adeguate politiche territoriali di promozione ambientale che puntino a migliorare la qualità della vita dei residenti e delle proposte turistiche, perché il turismo-natura e l’ecoturismo lasciano alle economie locali fino al 95% della spesa turistica sostenuta.

La presenza sul territorio italiano di magnifiche aree verdi come i Parchi Regionali,Nazionali e paesaggi agricoli, possono diventare un punto di riferimento per identificare il territorio rurale come “green hospitality”, cambiando quell’usurato “cliché” che  vede la campagna solo come lavoro agricolo e non come meta ideale per fare esperienze diverse in armonia con la comunità locale, ma anche capaci di abituare le giovani generazioni all’amore e al rispetto dell’ambiente, condizione indispensabile per la sopravvivenza del pianeta.”

Fausto Faggioli

Siamo senza alcun dubbio nell’era dell’economia dell’esperienza. L’esperienza infatti diventa sempre più l’elemento centrale che influenza la scelta del turista consumatore. Cosa immagino della destinazione? Che accoglienza troverò? Quante cose sarò in grado di imparare? Quanto porterò con me dell’esperienza vissuta? Riuscirò ad emozionarmi? Sono tutte domande che lavorano sottotraccia e influenzano la decisione circa la scelta della destinazione e quindi dell’azienda turistica.

L’esperienza è l’interazione in un territorio rurale tra fruitori, che potremmo anche definire “interattori” (cioè i turisti e i visitatori) con i soggetti che operano, vivono e lavorano nel territorio. L’interazione del turista con il contesto produce “senso”.
Il senso è il risultato di più cose: del vissuto personale del fruitore, del suo incontro con i soggetti (l’operatore turistico, i cittadini del borgo, il personale dell’azienda turstica) con gli elementi del contesto materiali ed immateriali (la natura, le produzioni del territorio e poi le storie e le leggende). Tutto poi viene confrontato con le aspettative che il fruitore aveva prima dell’incontro con il territorio.
Riassumendo: vissuto personale del visitatore + ruolo dei soggetti e degli elementi del contesto + aspettative prima della fruizione = “senso”.
L’attribuzione di senso è quindi il risultato in termini di valore che il territorio, in tutte le sue componenti materiali ed immateriali, è stato in grado di produrre. Ciò significa che è la destinazione nel suo complesso che produce esperienza e valore, quasi mai i singoli elementi. Detto in altri termini, nell’economia dell’esperienza si vince se su un territorio tutti fanno la propria parte. Perchè per il turista è il tutto che crea esperianza e restituisce senso e quindi valore. Più valore equivale a maggiore soddisfazione e un cliente soddisfatto è un cliente che torna.
Ai fini del marketing della destinazione è importante comprendere tutto questo e in particolare comprendere il meccanismo del ciclo dell’esperienza.

L’esperienza di fruizione nel contesto è infatti solo il momento centrale di questo ciclo che si compone di tre momenti:

SognoFruizioneRacconto

1) L’esperienza inizia dal sogno (che non è alrto che una elaborazione delle aspettative).
Cosa conosco del territorio e quali aspettative ho rispetto allo stesso?
Cosa troverò…?….
Chi incontrerò…?
Cosa proverò…?
Riuscirò ad emozionarmi?
Il sogno va alimentato da suggestioni… emozioni, racconti su esperienze possibili, trasferimento di conoscenze sul territorio, sulla sua storia, sulle tradizioni, sulle leggende.

2) Al sogno segue la fruizione…
E’ il momento di mantenere le promesse.
Prodotto innovativo, qualità del servizio, atteggiamenti e qualità del personale addetto ai servizi e all’accoglienza, qualità delle strutture del territorio, possibilità di scelta tra diversi elementi al fine di costruire una esperienza di fruizione personalizzata. E’ in questa fase che inizia l’attribuzione di senso.

3) Dopo la fruizione c’è il racconto…
L’attribuzione di senso genera elementi di suggestione, di riflessione, crea emozioni, crea criticità. Tutti questi elementi, vengono trasferiti all’esterno in un gioco di scambio informativo all’interno del contesto di appartenenza e del circuito di relazione del fruitore.
Il valore se percepito, è qui comunicato, enfatizzato, ri-elaborato. E’ il gioco del racconto che si alimenta del senso prodotto nell’esperienza di fruizione ma che a sua volta alimenta il senso il quale alimenta nuovi sogni…

Il ciclo dell’esperienza è molto importante a livello operativo al fine di orientare le azioni di marketing, sfruttando i tre diversi momenti al fine di sviluppare consapevolmente delle azioni che guardano alla relazioni con i fruitori in senso circolare. Sviluppando cioè valore in ogni fase della relazione, al fine di produrre un ciclo per cui ogni momento alimenta il successivo. Il tema è: come alimento il sogno? Come lo faccio sviluppare? Come preparo il fruitore all’incontro con il territorio? E poi ancora: come non fare errori nella fase di fruizione? Come coinvolgere tutti i soggetti nel territorio nell’esperienza di fruizione? Come presento gli elementi materiali del contesto? Come racconto e attraverso quali mezzi gli elementi immateriali e cioè le storie, le leggende, i saperi, e tutto ciò che racconta chi siamo? Ed infine: come mi faccio ricordare? Attraverso quali elementi tangibili stimolo il racconto, il ricordo? Come resto in contatto con i miei fruitori?

Per oggi ci fermiamo qui.

Torneremo sul concetto di esperienza e ciclo di esperienza con studi di casi ed esempi concreti.

Luciano Marino

Un saluto a tutti.

Con questo primo post nasce ufficialmente Green Tourism Weblog, un blog interamente dedicato alla formazione, alle esperienze, alle idee, al confronto su tutto ciò che riguarda il Turismo Rurale e le nuove forme di turismo.

Il blog nasce dalla necessità di creare una comunità di apprendimento intorno al tema, al fine di proporre e consolidare una visione comune, discutere esperienze, veicolare informazioni, suggerimenti e proposte in grado di far maturare la consapevolezza sulle straordinarie potenzialità del turismo verde in generale e dei turismi legati ai territori in particolare.

Lo scenario europeo si muove in fretta. Si propongono all’attenzione dei mercati paesi poco considerati. Irrompono nuove logiche di marketing, nuove combinazioni di prodotti, nuove sensibilità da parte dei consumatori. Si velocizzano i tempi dei cambiamenti e nascono perciò nuove esigenze di adattabilità delle imprese e dei territori.

In un contesto che cambia, cambiano le logiche della competizione. Cambiano i modelli di management, cambia il marketing e l’approccio ai mercati.

Questo blog tratterà temi quali il management, il marketing per le aziende, il Marketing terrtoriale, la Formazione, i Finanziamenti, lo Sviluppo e l’innovazione dei prodotti, la Progettazione, lo Studio di casi interessanti italiani, europei ed internazionali.

Una comunità, certo, vive dell’apporto di chi vi partecipa. Aspettiamo perciò commenti, critiche, contributi, informazioni e tutto quanto sia ritenuto valido per far crescere il blog e chi lo frequenta.

Buona lettura e benvenuti.

Luciano Marino